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Un castello di Federico II a Castelvetrano di P. Calamia, M. La Barbera, G. Salluzzo IL CASTELLO DI BELLUMVIDER Nella provincia di Trapani, nel centro storico di Castelvetrano, in posizione dominante, sorge l’antico palazzo ducale adibito durante l’età feudale a residenza delle famiglie Tagliavia e Pignatelli Aragona Cortes. L’edificio, apparentemente seicentesco a causa di due interventi di ampliamento realizzati nel XVII secolo (l’attuale Municipio e la Collegiata di San Pietro), conserva al suo interno alcuni interessanti elementi architettonici appartenuti ad un nucleo più antico. Sia lo storico G. B. Noto nel 1732 che il canonico G. Vivona nel 1805 affermano che i resti inclusi nelle fabbriche del palazzo ducale appartengono ad un antico Castello. Alcuni studi più recenti dedicati al palazzo Pignatelli, condotti dallo storico G. Bellafiore nel 1963 e da F. Cortese, M. La Barbera e D. Panepinto per una tesi di laurea nel 1986 ipotizzano che l’edificio originario è del XIII secolo.
Palazzo ducale, vista aerea (Foto E. Napoli) Un documento di età angioina pone Bellumvider nelle immediate vicinanze di Birribaida-Bellumreparium (Campobello), ciò fa ritenere al prof. F. Maurici che il castrum Bellumvider, inserito nella lista dei castra exmpta del 1239, sia ubicato nelle vicinanze di Castelvetrano.
Un documento del 1271, conferma l’esistenza di un Castello a Castelvetrano in età angiona, assegnato a Giovanni da Lentini. Palazzo ducale, interno della torre angolare di forma ottagonale dell'antico Castello svevo. Il rilievo ha evidenziato la presenza di diversi elementi architettonici di età sveva, quali: una torre angolare ottogonale con copertura a volta e costoloni; i resti di una torre mediana; il fossato a scarpa, caratteristiche architettoniche riscontrate in molti edifici federiciani. L’edificio risulta ruotato di 23.5°, rispetto all’asse Est –Ovest, angolo di declinazione terrestre impianto analogo a molti edifici federiciani. La forma rettangolare del nucleo centrale è ottenuta dall’accostamento di due rettangoli aurei, costruiti sul lato di 40 cubiti sacri, modulo riscontrato nel castello di Andria. Il castello di Bellumvider assieme al castello di Bellumreparum (Campobello) e la torre di Burgimilluso (Menfi), sono realizzati dall’Imperatore a servizio della riserva di caccia di Birribaida e a controllo di un vasto territorio abitato da popolazioni musulmane. Il castello di Bellumvider era di forma quadrilatera con quattro torri angolari e quattro mediane di forma ottagonale e costituisce l’anello di congiunzione tra il castello Ursino e il castello del Monte.
Castello di Bellumvider, resti della torre mediana di forma ottagonale L’interesse di numerosi studiosi per il nuovo castello svevo ha permesso al Circolo della Legambiente “Crimiso” di organizzare a Castelvetrano con il patrocinio di diversi Enti e Istituzioni, la “prima giornata di studi federiciana”. Il prof. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei e direttore dell’IBAM–CNR ha ritenuto conclusa la fase dell’individuazione dell’edificio federiciano e ha dato la disponibilità dell’IBAM-CNR agli enti preposti per svolgere indagini scientifiche indispensabili per realizzare un progetto di restauro e di riutilizzo del castello/palazzo Pignatelli nell’ambito dei circuiti federiciani. Vedi la pianta del palazzo in cui sono evidenziati i resti svevi Copyright ©2004 P. Calamia, M. La Barbera, G. Salluzzo |
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