Il castello di Gioia del Colle (Bari)
In età angioina ed aragonese seguirono limitati interventi di ampliamento e modifica. All’epoca sveva risalgono la sistemazione del cortile, i corpi di fabbrica relativi ad esso e la Torre dell’Imperatrice. Castello di Gioia del colleIl Castello, costruito in pietra calcarea e carparo rosso, dalla pianta quadrangolare con gli angoli rivolti ai quattro punti cardinali, ha due torri quadrilatere simili tra loro, ma costruite in epoche diverse, chiamate rispettivamente "Torre De Rossi" e "Torre Imperatrice", e un cortile interno. Le cortine e le torri presentano all’esterno bugne a bauletto.
Dal portale principale e dall’androne si accede al cortile trapezoidale, dove si trova la scala di accesso al piano superiore. L’imperatore volle che questo castello, oltre a scopi difensivi, fosse adibito a dimora regale; infatti ivi visse Bianca Lancia, sua amante e madre di Manfredi. Il castello si trova nel centro abitato di Gioia ed ora è adibito a biblioteca comunale e museo archeologico; all’interno è possibile visitare la famosa Sala del Trono, fantasiosa ricostruzione del 1909.
Pianta del castello
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