Grande successo in Grecia per il Federico II di
Todoros Ioannidis
di
Enza Moscaritolo
Ha
riscosso un inaspettato successo il romanzo del giornalista greco Todoros
Ioannidis, sulla figura di Federico II, giunto alla quarta ristampa, ben
al di là delle più rosee aspettative, soprattutto perché parliamo di un
personaggio assolutamente sconosciuto in Grecia.
Si tratta di una storia medievale
romanzata, non un romanzo storico alla moda, del tutto fedele alla verità
storica, ma l’originalità è nel testo elaborato in un greco moderno,
farcito di latinismi, difficile dunque da tradurre: l’intentio auctoris,
tanto per rimanere in tema, è quella di prendere in giro gran parte della
letteratura neogreca, mettendo in ridicolo chi in terra ellenica continua
a sognare la riconquista di Costantinopoli.
Lo
scrittore di Tessalonica ha scelto come protagonista della sua opera prima
il “clarissimus professor Umbertus Bononiensis”, docente presso la
prestigiosa università della “docta” Bologna, dove i professori non
erano asserviti al potere papale che arrivò a Foggia, su invito di
Federico II per provare a risolvere il mistero della morte di un monaco,
il cui cadavere era stato ritrovato poco fuori la città dauna.
Di
qui si dipana una vicenda che ripercorre tutta la storia del sovrano
soprannominato lo Stupor Mundi, del suo impero, di vizi e virtù,
dove trovano spazio anche re Enzo, intrighi di corte, sotterfugi e tutto
il mondo sotterraneo che hanno contribuito nei secoli ad alimentare tante
leggende e dicerie sulla figura dello Staufen.
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Enza Moscaritolo
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