Ma Luigi non governa, Bianca di Castiglia assicura la reggenza fino al 1236,
risolvendo molti problemi:
-
vincere
i feudatari ribelli: il duca di Britannia, il conte di Boulogne.
-
sostiene
l’inquisizione contro i “Catari”, conclude la Crociata contro gli
Albigesi che durava, in modo crudele da tanti anni dal Trattato di Paris
(1229) che sospendeva Raymondo VII di Toulouse (privandolo dei suoi territori lasciandogli il titolo di conte)
concedendo la Languedoc e il Roussillon al re e le altre terre al fratello.
-
Fa
sposare il re ventenne con Margarita di Provenza nel 1234.
1242: Luigi IX vince a Saintes il re d’Inghilterra Enrico III. Il conte di Toulouse è scomunicato.
1244: gli ultimi Catari, almeno mille persone, assediati nel castello di
Montsegur, si arrendono e vengono arsi ai piedi del castello.
1249-1252: Settima Crociata, Bianca di Castiglia riprende il governo
del regno.
Luigi avendo fatto la promessa di partire, desiderando di liberare
Gerusalemme sceglie la via marittima. Lotta contro gli egiziani e li vince a
Damietta, ma dopo la sua sconfitta a Mansourah è fatto prigioniero, viene
liberato pagando un enorme riscatto, si rifugia in Siria per quattro anni
aiutando l’organizzazione del paese, mentre in Francia, “la Crociata dei
Pastoureaux” che contava numerosi poveri camminando e volendo liberare il re
è violentemente repressa con un stermino ordinato da Bianca di Castiglia.
1258: Trattato di Corbeil, Giacomo I d’Aragona lascia la Provenza e la
Languedoc ma prende il Roussillon e la Catalogna.
1259: Trattato di Paris che porta al termine il conflitto con
l’Inghilterra.
Luigi IX concede ad Enrico III il Limousin, il Quercy e il Périgord, gli
Inglesi rinunciano alle loro pretese verso la Normandia, il Maine, l’Angiò, la
Touraine e il Poitou. La Guyenne va agli Inglesi ma il re di Francia ne ha la
sovranità.
1246: Carlo d’Angiò si sposa con l’erede di Provenza.
1266: Luigi IX aiuta il fratello Carlo d’Angiò riceve il regno di Sicilia
, questi farà l’errore d’implicarsi così nella politica guelfa,
naturalmente tutto ciò favorì la fine della dinastia sveva.
1270: Luigi IX parte per l’Ottava Crociata incoraggiato da Carlo.
Si ferma a Cartagine (Tunisi) volendo provare a convertire il sultano e ad
evangelizzare i musulmani, ma la peste colpisce tutto l’esercito e lui muore.
Come scrisse lo storico Alain Decaux: ”Il suo corpo fu bollito nel vino per
separare le carni dallo scheletro, le sue spoglie furono riportate in
Francia”. Nel 1271 i suoi funerali sono celebrati nella cattedrale Notre Dame
de Paris.
1297: Luigi IX fu canonizzato da papa Bonifacio VII allora in
conflitto con suo nipote Philippe IV che sarà scomunicato nel 1303.
Il Personaggio
Fu un sovrano che subbi l’influenza di una madre prepotente che
“trattava questo re adulto come un bambino” (Alain Decaux), prolungando la
reggenza, osservando tutti i suoi atti e riprendendo il potere durante le sue
assenze.
Come capo di governo rinforzò l’autorità reale e fece
un’inchiesta sull’amministrazione. Raggruppo geograficamente i territori del
regno. Confermò la fondazione della Sorbonna, università, che Robert di Sorbon
aveva aperto. Ordinò che la moneta reale avesse corso in tutto il regno.
Organizzò la giustizia, istituì il
Parlamento di Parigi, gestì da solo la giustizia con equità.
Cercò di essere operatore di pace
proibendo le guerre private tra i feudali: ”il re s’opponeva alla guerra
privata lasciando ai partiti la possibilità di andare davanti ai
tribunali...come facciamo ai nostri giorni...”, scriveva lo storico duca Lévis
Mirepoix. La pace rendeva il paese prospero e gli abitanti felici.
Nell’abito della politica esterna, negoziò i conflitti con trattati,
stabilendo una pace duratura. Intraprese relazioni con gli ambasciatori della
Mongolia ma senza fare accordi.
Fu un cattolico appassionato; educato dalla madre ai dogmi della
fede, fu sinceramente credente.
Mostrò la sua carità verso i poveri con
azioni personali (come lavare i piedi ad un mendicante, fare mangiare un
ammalato).
Costruì un ospedale per curare 300 ciechi “les Quinze-Vingts” a Parigi.
Luigi
IX lava i piedi ad un povero, miniatura medievale, Grandes Chroniques de France
France, Paris, 14th Century.
Lo scopo delle sue crociate era la liberazione di Gerusalemme, ma si
accompagnava al desiderio di evangelizzare i saraceni, ahimè senza tenere conto
della loro fede!
Incoraggiò le congregazioni religiose nelle loro opere (francescani e
dominicani, a questi furono affidati i tribunali contro gli eretici).
Offrì protezione al papa, senza allearsi al partito guelfo pur trovandosi
implicato qualche volta.
Comprò, per una somma esorbitante, la corona del Cristo e costruì la
Sainte Chapelle per custodirla. Oggi
la Sainte Chapelle esista ancora ma la
reliquia è messa al sicuro nella cattedrale Notre Dame de Paris.
Morendo mormorò: ”Tu sei polvere e tu ridiventerai polvere”.
La sua vita è ben conosciuta grazie agli scritti di Joinville.
La sua fama fu grande, ma ci si può chiedere perché fu cosi intollerante
con i Catari, atrocemente perseguitati e massacrati, contro chi era incolpato
d’eresia, permettendo che venissero torturati, impiccati e arsi
dall’inquisizione che lui sostenne sempre, perché obbligo gli ebrei a portare
l’insegna della loro religione, o perché voleva convertire a tutti costi i
saraceni.
Cosa
possiamo chiamare in causa per tutto ciò:
C’è stato un condizionamento dell’epoca?
L’ubbidienza a sua madre?
La paura del potere del papato?
Una fede sincera ma accecante?
Ma chiarezza non si fa su queste domande.
Bibliografia:
Les origines de
la nation française. Duc de Lévis-Mirepoix, de l’académie française. Histoire de
la France, tome 1.édit: Club du Livre.
Alain Decaux
raconte l’histoire aux enfants, édit: Perrin Jeunesse.
Dictionnaire
Universel des noms propres. Le Robert (1975). édit: Société du nouveau Littré.
Histoire de la
France, naissance d’une nation, des origines à 1348. Georges Duby. Edit:
Larousse.
Histoire de la vie
française, II la foi aux XII, XIII, XIV, XV siècles. Edition de l’Illustration
(1971).
Collection Jules
Isaac, classe de cinquième, édit Hachette.
Copyright
©2003 Monique Labas