LUIGI IX, re di Francia: SAN LUIGI

 di Monique Labas

Cronologia della vita

1214: nasce a Poissy, figlio del re Luigi VIII e di Bianca di Castiglia. Riceve un’educazione rigorosa dalla madre.

1226: muore il padre che ha regnato tre anni; a Reims, a 12 anni viene consacrato erede alla corona, con il titolo di re di Francia: Luigi IX. Anche i suoi fratelli entrano nell’asse ereditario ereditano: Roberto dell’Artois, Carlo dell’Angiò e del Maine, Alfonso del Poitou e dell’Auvergne.  

Nascita di Luigi IX, da una miniatura medievale, 

Grandes Chroniques de France
France, Paris, 14th Century.

Ma Luigi non governa, Bianca di Castiglia assicura la reggenza fino al 1236, risolvendo molti problemi:

  • vincere i feudatari ribelli: il duca di Britannia, il conte di Boulogne.

  • sostiene l’inquisizione contro i “Catari”, conclude la Crociata contro gli Albigesi che durava, in modo crudele da tanti anni dal Trattato di Paris (1229) che sospendeva Raymondo VII di Toulouse (privandolo dei suoi territori lasciandogli il titolo di conte) concedendo la Languedoc e il Roussillon al re e le altre terre al fratello.

  • Fa sposare il re ventenne con Margarita di Provenza nel 1234.

1242: Luigi IX vince a Saintes il re d’Inghilterra Enrico III. Il conte di Toulouse è scomunicato.

1244: gli ultimi Catari, almeno mille persone, assediati nel castello di Montsegur, si arrendono e vengono arsi ai piedi del castello.

1249-1252: Settima Crociata, Bianca di Castiglia riprende il governo del regno.

Luigi avendo fatto la promessa di partire, desiderando di liberare Gerusalemme sceglie la via marittima. Lotta contro gli egiziani e li vince a Damietta, ma dopo la sua sconfitta a Mansourah è fatto prigioniero, viene liberato pagando un enorme riscatto, si rifugia in Siria per quattro anni aiutando l’organizzazione del paese, mentre in Francia, “la Crociata dei Pastoureaux” che contava numerosi poveri camminando e volendo liberare il re è violentemente repressa con un stermino ordinato da Bianca di Castiglia.

1258: Trattato di Corbeil, Giacomo I d’Aragona lascia la Provenza e la Languedoc ma prende il Roussillon e la Catalogna.

1259: Trattato di Paris che porta al termine il conflitto con l’Inghilterra.

Luigi IX concede ad Enrico III il Limousin, il Quercy e il Périgord, gli Inglesi rinunciano alle loro pretese verso la Normandia, il Maine, l’Angiò, la Touraine e il Poitou. La Guyenne va agli Inglesi ma il re di Francia ne ha la sovranità.

1246: Carlo d’Angiò si sposa con l’erede di Provenza.

1266: Luigi IX aiuta il fratello Carlo d’Angiò riceve il regno di Sicilia , questi farà l’errore d’implicarsi così nella politica guelfa, naturalmente tutto ciò favorì la fine della dinastia sveva.

1270: Luigi IX parte per l’Ottava Crociata incoraggiato da Carlo.

Si ferma a Cartagine (Tunisi) volendo provare a convertire il sultano e ad evangelizzare i musulmani, ma la peste colpisce tutto l’esercito e lui muore. Come scrisse lo storico Alain Decaux: ”Il suo corpo fu bollito nel vino per separare le carni dallo scheletro, le sue spoglie furono riportate in Francia”. Nel 1271 i suoi funerali sono celebrati nella cattedrale Notre Dame de Paris.

1297: Luigi IX fu canonizzato da papa Bonifacio VII allora in conflitto con suo nipote Philippe IV che sarà scomunicato nel 1303.

 

Il Personaggio 

Fu un sovrano che subbi l’influenza di una madre prepotente che “trattava questo re adulto come un bambino” (Alain Decaux), prolungando la reggenza, osservando tutti i suoi atti e riprendendo il potere durante le sue assenze.

Come capo di governo rinforzò l’autorità reale e fece un’inchiesta sull’amministrazione. Raggruppo geograficamente i territori del regno. Confermò la fondazione della Sorbonna, università, che Robert di Sorbon aveva aperto. Ordinò che la moneta reale avesse corso in tutto il regno.

Organizzò la giustizia, istituì il Parlamento di Parigi, gestì da solo la giustizia con equità.

Cercò di essere operatore di pace proibendo le guerre private tra i feudali: ”il re s’opponeva alla guerra privata lasciando ai partiti la possibilità di andare davanti ai tribunali...come facciamo ai nostri giorni...”, scriveva lo storico duca Lévis Mirepoix. La pace rendeva il paese prospero e gli abitanti felici.

Nell’abito della politica esterna, negoziò i conflitti con trattati, stabilendo una pace duratura. Intraprese relazioni con gli ambasciatori della Mongolia ma senza fare accordi.

Fu un cattolico appassionato; educato dalla madre ai dogmi della fede, fu sinceramente credente.

Mostrò la sua carità verso i poveri con azioni personali (come lavare i piedi ad un mendicante, fare mangiare un ammalato).

Costruì un ospedale per curare 300 ciechi “les Quinze-Vingts” a Parigi.  

Luigi IX lava i piedi ad un povero, miniatura medievale, Grandes Chroniques de France 
France, Paris, 14th Century.

Lo scopo delle sue crociate era la liberazione di Gerusalemme, ma si accompagnava al desiderio di evangelizzare i saraceni, ahimè senza tenere conto della loro fede!

Incoraggiò le congregazioni religiose nelle loro opere (francescani e dominicani, a questi furono affidati i tribunali contro gli eretici).

Offrì protezione al papa, senza allearsi al partito guelfo pur trovandosi implicato qualche volta.

Comprò, per una somma esorbitante, la corona del Cristo e costruì la Sainte Chapelle per custodirla. Oggi la Sainte Chapelle esista ancora ma la reliquia è messa al sicuro nella cattedrale Notre Dame de Paris.  

Morendo mormorò: ”Tu sei polvere e tu ridiventerai polvere”.

La sua vita è ben conosciuta grazie agli scritti di Joinville.  

Santa Capella, fatta costruire da re Luigi IX per custodire la corona di Cristo. 

La sua fama fu grande, ma ci si può chiedere perché fu cosi intollerante con i Catari, atrocemente perseguitati e massacrati, contro chi era incolpato d’eresia, permettendo che venissero torturati, impiccati e arsi dall’inquisizione che lui sostenne sempre, perché obbligo gli ebrei a portare l’insegna della loro religione, o perché voleva convertire a tutti costi i saraceni.

Cosa possiamo chiamare in causa per tutto ciò:

C’è stato un condizionamento dell’epoca?

L’ubbidienza a sua madre?

La paura del potere del papato? 

Una fede sincera ma accecante?

Ma chiarezza non si fa su queste domande.  

Bibliografia:

Les origines de la nation française. Duc de Lévis-Mirepoix, de l’académie française. Histoire de la France, tome 1.édit: Club du Livre.

Alain Decaux raconte l’histoire aux enfants, édit: Perrin Jeunesse.

Dictionnaire Universel des noms propres. Le Robert (1975). édit: Société du nouveau Littré.

Histoire de la France, naissance d’une nation, des origines à 1348. Georges Duby. Edit: Larousse.

Histoire de la vie française, II la foi aux XII, XIII, XIV, XV siècles. Edition de l’Illustration (1971).

Collection Jules Isaac, classe de cinquième, édit Hachette.

Copyright  ©2003 Monique Labas


bibliografia | mappa del sito | recensioni |