Marco
Brando
Nato a Genova Sampierdarena nel 1958 (e quindi
calcisticamente doriano, sebbene tendenzialmente agnostico sia su questo fronte
che su altri più impegnativi), Marco Brando ha un cognome con radici longobarde:
secondo
Dopo una quarantina
d'anni trascorsi tra Liguria e Lombardia (oltre a un biennio romano), nel 2000
la vita l'ha posto di fronte ad una scelta che lo ha indotto ad emigrare - per
altro controcorrente - dalla Padania al Tacco d'Italia, cogliendo al balzo, si
fa per dire..., l'apertura a Bari del dorso di cronaca pugliese del "Corriere
della Sera", il "Corriere del Mezzogiorno".
Emidio De Felice la radice "brand" significa "spada lucente nella battaglia";
come se non bastasse Marco deriva dal prenome latino Martcus o Marticos,
successivamente Marcus, che significa "sacro, dedicato al dio
Marte", dio della primavera e della guerra. Nel dubbio, e a scanso di equivoci
bellici, il nostro Brando a suo tempo ha fatto l'obiettore di coscienza e il
conseguente servizio civile. Smaltito un fugace innamoramento per la Facoltà di
Medicina in quel di Pavia, si è dedicato a Scienze politiche, quindi ha
intrapreso - dal 1982 in poi - la carriera di giornalista (e ultimamente, a
tempo perso, lo studio di Scienze della Comunicazione).
Ha un blog:
www.professionereporter.splinder.com
.
indirizzo e-mail
ha curato per questo sito i seguenti articoli:
FEDERICO II La tavola dell'imperatore gaudente plasmò la prima cucina “ italiana” di Anna Martellotti
Per il convegno di studi Giornate normanno sveve quest'anno la sponsorizzazione del gruppo Italgest
Approfondimenti
Attualità La
Storia La
Storia Minore