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JACOPO DA LENTINI A Jacopo da Lentini, forse il più significativo, originale e fecondo dei poeti della Scuola Siciliana, si devono le iniziative tecniche e letterarie più importanti. Il suo nome è legato, oltre che a forme di poesia dialogata, alla creazione di uno dei più importanti componimenti poetici della lirica europea di tutti i tempi: il sonetto. Dante lo definisce il precursore del Dolce Stil Novo, di cui egli stesso sarebbe divenuto il più illustre rappresentante. I versi del Lentini, pur imbevuti di manierismo cortese, sono pieni di ampiezza espressiva e tematica e nelle liriche amorose esprimono ardore e spontaneità. Ecco le ultime due terzine di un suo famoso sonetto: Chi vide mai così begli occhi in viso Quandeo li parlo, moroli davanti: Ed ancora il noto: Io maggio posto... Io m'aggio posto in core a Dio servire, Sanza mia donna non li voria gire, Ma no lo dico a tale intendimento, e lo bel viso e '1 morbído a sguardare:
Il vagheggiamento dellimmagine della donna amata è mirabilmente cantato nei versi di "Meravigliosamente". Meravigliosamente (stanza I vv. 1-9) Meravigliosamente
(stanza VII vv. 55- 63) Canzonetta novella, Copyright ©2002 Alberto Gentile Torna a Scuola Poetica Siciliana Torna a Personaggi Pagina Principale Cronologia La Corte La Crociata La Falconeria La Storia Minore La bibliografia |