La Moderna Falconeria

La Moderna Falconeria
Dopo un lungo periodo di declino, solo negli ultimi decenni la falconeria ha ripreso a svilupparsi come sport specie in Europa e in Nord America. L’Italia, non primeggia: nella Penisola ci sono circa 150 praticanti, ma di questi non più della metà si dedicano attivamente all’addestramento dei rapaci. Il concetto di falconeria col passare del tempo è cambiato, un falconiere moderno non si limita solo ad addestrare i rapaci a cacciare insieme all'uomo, ma sviluppa diverse attività anche non tipicamente venatorie per vivere all'aperto assieme a questi rapaci che ama e rispetta. Potrà succedervi di incontrare una persona che passeggia nel bosco mentre un Falco di Harris lo segue sugli alberi, oppure potrete vedere delle vertiginose e rapide picchiate di un piccolo Smeriglio che cerca con il massimo impegno di catturare il logoro, uno strumento che il falconiere usa come una preda artificiale.
 Un buon falconiere deve amare la natura e i suoi compagni di caccia, deve avere uno spiccato senso di responsabilità. Il falco è un animale schivo, selvatico, asociale per natura. La falconeria può essere considerata uno spettacolo della natura, visto che la predazione fa parte della natura e il falconiere partecipa a questi eventi quasi solo come spettatore.
Il falconiere Angelo Pagano con il suo falco.
 
I rapaci non devono essere presi in natura ma tutti rigorosamente riprodotti in cattività: per non correre il rischio di causare un serio danno all'ambiente, esiste al riguardo una legislazione piuttosto severa. La falconeria può essere praticata in gruppo o da singoli individui, a cavallo o a piedi. Il falconiere dispone di un lungo guanto per la mano sinistra. I falchi da caccia si distinguono in falconi o falchi d'alto volo (il falco pellegrino, il girifalco, il lanario, il gheppio, il sacro, ecc.) e da basso volo (l'aquila, l'astore, lo sparviero e la poiana). I falconi partono dal pugno del falconiere e volano in alto fino a raggiungere una certa altezza da dove seguono il falconiere, ed eventualmente il cane, alla ricerca del selvatico sul quale piombano in picchiate ad altissima velocità: talvolta è sufficiente l'urto con lo sterno o con le zampe per abbattere la preda. Sono i falchi più spettacolari di tutti, ma devono essere fatti volare in un territorio opportuno, possibilmente ampio ed aperto, da un falconiere esperto.
I rapaci di basso volo vengono invece tenuti in pugno dal falconiere che li lancia solo quando parte la preda che viene catturata dopo un inseguimento diretto. Alcune specie dei falchi di basso volo sono animali più timidi ed introversi, che amano un costante rapporto con il loro addestratore. L'addestramento dei falchi è un lavoro metodico, lungo e paziente: non essendo animali sociali non capiscono il valore delle punizioni e bisogna procedere offrendo loro il cibo ogni volta che procedono nell'addestramento. Un falco vola e caccia esclusivamente per soddisfare le proprie esigenze alimentari. Si presta bene a lavorare con il falconiere solo quando è in perfetta forma fisica e quando capisce che per lui sarà più facile mangiare seguendo il suo "collaboratore umano". Quando un rapace cattura una preda, si ferma a terra e comincia a mangiare. Un falco addestrato permetterà al suo addestratore di avvicinarsi, contrariamente a quanto farebbe un falco selvatico e se il falconiere vuole portare a casa la selvaggina deve sostituire la preda con il cibo portato da casa; ma questo non è l'obiettivo del falconiere moderno, il cui intento deve essere solo quello di vivere un'emozione unica e un volo bellissimo.
 
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