Brindisi

Brindisi
di Stefania Mola
 
Il castello rivela due momenti costruttivi fondamentali: da una parte il nucleo centrale a pianta trapezia edificato da Federico II nel 1227 e restaurato dagli Angioini, dall'altra l'ampliamento aragonese realizzato da Ferdinando I nelle forme di un grandioso antemurale, munito di quattro torrioni cilindrici angolari, che inglobò l'edificio svevo.
Castello di Brindisi. Pianta: il nucleo svevo, eretto nel 1227, è rimasto inglobato nell'ampliamento aragonese; se ne distingue il perimetro quadrangolare scandito da torri agli angoli.
Il castello federiciano consisteva in un edificio a pianta quadrangolare dotato di torrioni angolari e circondato da fossato sui lati verso terra; la tradizione vuole che Federico abbia soggiornato qui insieme alla seconda moglie Jolanda di Brienne nell'appartamento imperiale cui si accedeva da una porta affacciata sul gran cortile sormontata da una statua dell'imperatore. Oggi il castello è sede del Comando Militare della Marina.
 
Veduta d’insieme del castello di Brindisi: L'interevento di Ferdinando I (1481) ed il successivo di Carlo V (1550) hanno conferito al castello l'aspetto attuale.