LA PIETRA DELL'IMPERATORE

LA PIETRA DELL'IMPERATORE
 
La leggenda è legata ad un contenzioso "sindacale" che vide contrapposti i braccianti agricoli della Conca d'oro e i loro datori di lavoro.
 
Secondo tradizione, i contadini dovevano lavorare nei campi dall'alba al tramonto, obbligo che in Sicilia è difficile da assolvere d'estate quando il caldo e l'afa rendono il lavoro un vero inferno. Così i braccianti si rivolsero all'Imperatore chiedendo che intervenisse per rendere più umane le loro condizioni di lavoro. Federico II non rimase insensibile alla richiesta dei contadini e, come narra la leggenda, dispose che ai piedi del Monte Pellegrino venisse collocato un grosso masso a forma di cono alto circa quattro metri e ordinò che, quando l'ombra della montagna avesse lambito la base del macigno (cosa che si verificava verso le quattro del pomeriggio), i braccianti smettessero di lavorare. Il popolo chiamò questo grande sasso a forma di cono Pietra dell'Imperatore. Di questa pietra, che rimase al suo posto per molti secoli, si hanno numerose testimonianze fino a quando nel XIX secolo non fu fatta saltare per ricavarne materiale da costruzione.
 
Queste storie o meglio leggende, perché non credo ci siano evidenze storiche, ti fanno capire tuttavia quanto illuminato debba essere stato il governo di Federico II in un periodo in cui il resto d'Europa era immerso nel "rigido" medioevo.
 
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