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Federico II legislatore di Renato Russo Delle molteplici sfaccettature prismatiche del suo proteiforme carattere, tratteremo quella relativa alla identificazione di Federico II come statista, politico e legislatore. Va detto subito che Federico, al contrario della stragrande maggioranza dei sovrani del suo tempo, non aveva velleità guerresche, non aveva l’animus pugnandi, e se affrontò i suoi nemici su numerosi campi di battaglia, lo fece perché vi fu costretto, mentre la sua grande ambizione restò sempre quella di creare e di organizzare un grande impero per il quale si rendeva necessaria una stabilità organizzativa da conseguire mediante un’accorta azione organizzativa e legislativa.
Federico II fra gli uomini della sua Magna Curia, frontone dell'Università di Napoli. Il dubbio semmai verte sulla qualità della sua azione e del suo ruolo come legislatore: secondo alcuni sarebbe stato il fondatore del primo stato moderno e laico, forgiato dalla sua volontà e dalla sua intelligenza; secondo altri sarebbe stato solo un uomo di potere, e il modello di stato da lui elaborato, delineerebbe invece i contorni di uno stato di polizia, vessatorio e prevaricatore. Personalmente non esprimerò giudizi aprioristici, ma seguendo lo schema della mia indagine cronachistica, ripercorrerò, attraverso schematizzazioni riepilogative per sintesi cronologizzate, le principali tappe dell’exursus normativo federiciano. Gli argomenti trattati: Copyright ©2002 Renato Russo | Torna a Speciali | | Home | |