GRAAL

di Toti Calò

Edizioni del Grifo 2001

Continuando nell’opera d’individuazione e richiamo alla memoria di patrimoni e tradizioni dimenticati, se non ai più sconosciuti, Toti Calò aggiunge un nuovo capitolo ad una ricerca sin dagli esordi tesa a collocare il territorio in una realtà non solo confinata nei modelli della visibilità turistica, ma tale da restituire alla Regione un ruolo di primo piano nel solco della più nobile tradizione europea. In quest'opera l'autore traccia la storia, o come meglio egli suggerisce, "l’anistoria" di un mistero, del mistero del Graal, attraverso: "Un gioco, forse irriverente, condotto a tu per tu con la storia, la quale pure subisce gli effetti del "vortice" che simile mito è in grado di generare, richiamando a sé non solo quanto ad esso ha fatto seguito, ma pure quanto lo precedeva".  

  • Quali segreti nascondono le cattedrali romaniche di Terra di Bari?

  • Qual è il messaggio racchiuso nei mosaici del monaco Pantaleone?

  •  Chi e perché ha eretto giganteschi monoliti in Terra d'Otranto?  

  • Qual è il significato dei simboli tracciati sui trulli della Valle d'Itria?  

  • Cosa confessarono i Templari processati a Brindisi dall’Inquisizione?

  • Qual è la funzione dell’edificio a tutti noto come Castel del Monte?

  • Chi è l’uomo coronato che danza nella Grotta dei Cervi di Porto Badisco?

Nessuno di questi temi, in realtà, è trattato nell'opera, come ad un superficiale esame potrebbe apparire: il volume, infatti, non tratta della pretesa misteriosità dei siti, ma della percezione che essi, nei secoli come nell’età moderna, hanno suscitato negli osservatori, suggestioni alle quali l’autore stesso, consapevolmente sospendendo il giudizio critico, non si sottrae.  I "misteri" di cui si tratta, forniscono qui il pretesto per svolgere un viaggio le cui tappe si concatenano e si collegano come in un romanzo, attraverso un territorio dove: "Da sempre il fervore mistico si mescola al paganesimo e la fede al mito, in una convivenza millenaria e a volte pacifica", consegnando infine al lettore un documento prezioso, che non ha precedenti nella storia editoriale pugliese, ricco di originali letture. Così il capitolo dedicato a Federico II, nel riportare le annotazioni, anche le più fantasiose, che su Castel del Monte si sono dette e scritte, si conclude in maniera sorprendente, negandole nella totalità e pur dando ad esse sostanza di verità, in una lettura non del monumento, ma della psicologia di chi ne fu il più probabile autore (molte delle immagini di questo capitolo sono pubblicate in anteprima esclusiva nel nostro sito; alcune sono state realizzate a Castel Fiorentino, in occasione delle celebrazioni del 750° anniversario della morte di Federico II). Pur confessando infine la sua posizione "scettica", Toti Calò si pone qui alla ricerca del mistero senza averne deciso né l’infondatezza, né il contenuto di verità; come s’è detto, egli analizza il mistero non tanto nella sua ingenua forma di "fatto inspiegabile" bensì in quella di fatto "creduto tale", conferendo alla sua ricerca un taglio antropologico prima ancora che storico o spirituale.

Dati tecnici:

Grande formato, copertina rigida in tela incisa in argento e sovraccoperta plastificata incisa in oro; 98 fotografie a colori di grande formato, 144 pagine su carta patinata appositamente preparata; prezzo al pubblico Euro 30,99.

ATTENZIONE: L'AUTORE E L'EDITORE HANNO ACCORDATO UNO SCONTO SPECIALE ai visitatori di questo sito. 

(-33 percento: Euro 20.66)

Chi fosse interessato a questo libro è in regolare distribuzione nazionale (rif. ISBN) ed è presenti nei cataloghi online tipo http://www.internetbookshop.it/ 


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Recensione del film "Stupor Mundi" di Pasquale Squitieri

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