Oria (Brindisi)

di Stefania Mola 

Più che un castello, quello di Oria ha tutta l'aria di un recinto fortificato, che si adegua alla cima della collina su cui è situato assumendo una configurazione planimetrica triangolare.

Il nucleo più antico è individuabile nel massiccio torrione quadrangolare a sud-ovest, costruito in forma di donjon e probabilmente appartenente alla fase sveva della costruzione (databile tra 1227 e 1233), benché siano evidenti i segni di rimaneggiamento ed adattamento alle nuove tecniche difensive operati in epoca rinascimentale mediante l'inserimento di cannoniere e feritoie.

Castello di Oria. Pianta: la grandiosa e scenografica costruzione triangolare ingloba nell'angolo sud ovest la massiccia torre quadrata, ovvero il primitivo mastio svevo, presso il quale era in origine l'ingresso principale, protetto da un baluardo.

 

 

Altre torri si trovano sul lato meridionale (le torri cilindriche dette «del Salto» e «del Cavaliere») e alla punta settentrionale (la torre quadrata detta «dello Sperone»).
All'interno del recinto gli unici ambienti coperti che si rilevano sono caserme, magazzini e l'alloggio per il feudatario che, insieme ad una serie di capienti cisterne, testimoniano la natura prettamente indirizzata alla difesa della costruzione, che in moltissimi casi dovette resistere ad ostinati assedi garantendo nel contempo la completa autonomia.

 

 

Veduta d'insieme: l'edificio fortificato occupa l'altura dellacropoli messapica e domina la città in fortissima posizione difensiva.

 

Copyright  ©2005 Stefania Mola


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