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I castelli siciliani di Federico II a cura di Alberto Gentile e Federico MessanaCastello Maniace di Siracusa
Di tutti i castelli e le roccaforti fatti erigere in Sicilia da Federico II, il castello Maniace in Siracusa, è sicuramente il più rappresentativo. Nella punta estrema della penisoletta di Ortigia, a difesa del porto naturale, il comandante bizantino Giorgio Maniace nel 1038, dopo aver liberata la città dalla dominazione araba fece costruire un forte, che venne poi trasformato in castello da Federico II, nel 1239. La fortificazione federiciana, a pianta quadrata (m.51 per lato), con le sue quattro torri cilindriche agli angoli, riprendeva modelli di cultura araba e faceva parte di un sistema di castelli e torri distribuiti lungo le coste a difesa dell'isola. Nella parte Ovest vi è il portale d'ingresso con un bell'arco ad ogiva, sormontato dallo stemma imperiale di Carlo V (secolo XVI°) raffigurante un'aquila bicefala (a due teste). Ai lati, poggiati su mensole, si trovavano due arieti bronzei (di scuola ellenistica) donati da Alfonso di Castiglia al generale Ventimiglia; uno di essi è oggi conservato al museo archeologico di Palermo, l'altro è andato perduto o distrutto nel 1848. Veduta aerea di Castel Maniace sull'estrema punta della penisola d'Ortigia. La struttura interna presenta un unico salone, un tempo diviso da un doppio ordine di colonne che formavano ben 25 volte a crociera, su pilastri cilindrici con capitelli a crochets, e rivelano rapporti con l'abbazia di S. Maria del Murgo, presso Lentini. Questa sala, sicuramente, serviva come sede della temporanea reggia imperiale. Tutto il castello è cinto da fortificazioni e per accedervi bisogna attraversare un ponte di pietra, fatto costruire da Carlo V nel XVI° secolo insieme alla cinta difensiva dell'isola, quando Siracusa venne trasformata in una roccaforte. A Siracusa, quindi presumibilmente nel castello di Maniace, nel 1224 venne redatto il "Diploma" della fondazione dell'Università di Napoli. | Vedi lo speciale sul Castello Maniace |
Castello URSINO di Catania .
Costruito su progetto dell'architetto Riccardo da Lentini, all'origine sul mare, a sud del porto di Catania, a causa delle modificazioni morfologiche dovute alle eruzioni dell'Etna del 1699 e al terremoto del 1693 adesso dista da esso un centinaio di metri. Catania Castel Ursino, veduta aerea. L'edificio ha un'impostazione rigorosamente geometrica, tipica dei castelli federiciani. I lavori iniziarono tra il 1239-40 e durarono un decennio; la pianta, che si rifà ad esempi arabi dell'epoca omàyyade, è quadrata con quattro corpi di fabbrica regolari disposti intorno al cortile centrale. Agli spigoli del castello sono poste quattro torri cilindriche; inoltre due semitorri mediane, sempre cilindriche, sono poste sulla mezzeria di due lati, mentre inizialmente le semitorri erano quattro. Le finestre erano piccole e strombate per non offrire varchi al nemico, sul lato settentrionale mancano del tutto perché era il più esposto agli assalti. L'aspetto attuale del castello risale ai restauri effettuati negli anni trenta.
Castello di AUGUSTA (Siracusa), costruito tra il 1232 e il 1242, sotto la direzione di Riccardo da Lentini. Augusta fu fondata dallo stesso Federico nel 1231, dove trasferì gli abitanti dei paesi da lui stesso distrutti (Centorbi, Nicosia, Traina, Capizzi, etc.). Il castello è a pianta quadrata con quattro torri angolari nel rispetto della tipologia federiciana, fu adibito a carcere tra il 1890 ed il 1978, e per questo è stato molto manomesso.
Castello di LOMBARDIA (Enna). Sorge su un'altura dominante la città; già importante fortificazione durante la dominazione bizantina, araba e normanna, fu modificato sotto Federico II. Uno scorcio del castello di Lombardia (Enna). Ha una pianta trapezoidale e si articola in tre cortili. Sempre ad Enna sorge una torre detta "di Federico", e fa riferimento allo stesso Imperatore o al figlio Manfredi.
Castello di MILAZZO (Messina). Sorge su un altopiano scosceso, e venne realizzato tra il 1239 ed il 1240, su volontà di Federico. Ha pianta rettangolare irregolare. PALATIUM della TARGIA , a 9 Km da Siracusa. Si può annoverare tra le "domus solaciorum" di Federico, con parchi, domus e giardini.
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