Convegno FEDERICO II E LA CAPITANATA:1221 – 2021

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI “MANIFESTARE EA QUE SUNT SICUT SUNT”
FEDERICO II E LA CAPITANATA: 1221 – 2021
Convegno in occasione dell’ottocentesimo anniversario dell’arrivo dell’imperatore Federico II in Capitanata
 
Breve resoconto a cura di Alessandro Strinati
 
Presso l’Aula Magna “G. Cipriani” del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, in collaborazione con la Società di Storia Patria per la Puglia, si è tenuto tra giovedì 18 e sabato 20 novembre 2021 un importante meeting di insigni studiosi, grazie all’accoglimento del Magnifico Rettore dell’Università di Foggia della proposta fatta dall’ing. Pasquale Episcopo, promotore della Stauferstele di Foggia, di aggiornare con un ciclo di studi il rapporto tra l’importante figura storica dello Svevo e la sua terra prediletta, la Magna Capitana.
 
 
 
 
 
 
Il pomeriggio del 18 novembre è iniziato con i saluti di benvenuto e di buon inizio dei lavori: il Commissario straordinario del Comune di Foggia, Dott. Sebastiano Giangrande, ha portato al convegno la voce istituzionale del Comune, e il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, Prof. Sebastiano Valerio, intervenuto anche a nome del Magnifico Rettore, Prof. Pierpaolo Limone, ha ricordato la necessità di continuare nella ricerca su di un personaggio sempre attuale come Federico II di Svevia in rapporto con il territorio, nonostante le molte difficoltà sanitarie legate al periodo che stiamo vivendo; sono inoltre intervenuti la neo Soprintendente SABAP per le province BAT e Foggia, Dott.ssa Anita Guarnieri, che ha rinnovato l’auspicio di collaborazione con l’UniFG nel rispetto dei propri ruoli istituzionali, perseguendo la strada già intrapresa, e il Direttore Generale dei Musei di Puglia, il Dott. Luca Mercuri, il quale ha proposto la creazione di un contenitore di idee che possano essere messe a sistema al fine di migliorare la fruizione dei castelli e dei musei che il Ministero della Cultura gestisce in Puglia. 
 
La SESSIONE introduttiva, presieduta dal Prof. Panarelli, non ha visto l’intervento del Prof. Ortenzio Zecchino, purtroppo indisposto, ma ci ha regalato gli interventi del Prof. Errico Cuozzo, collegato on-line, sempre esaustivo nell’illustrazione degli argomenti, e della Prof.ssa Rosanna Alaggio, che ha portato nuova linfa per lo studio del Quaternus excadenciarum Capitinate, unico registro superstite della Cancelleria sveva.
 
 
La SESSIONE I – Natura, cultura, città, presieduta invece dal Prof. Seabastiano Valerio, ha visto gli interventi della Prof.ssa Maria Stalla Calò Mariani, la cui illustrazione è stata dettagliatamente eseguita on-line dal Dott. De Santi, e del Dott. Rosario Coluccia, anch’egli on-line, che ha magistralmente delineato un quadro che ci porta verso nuovi orizzonti di ricerca tra le terre regnicolo-pugliesi e i poeti della Scuola Poetica Siciliana. Degno di nota l’intervento sulla Foggia del XIII secolo del Dott. Giuseppe de Troia, grande studioso e scrittore foggiano, che, alla veneranda età di 91 anni, ha illustrato con passione l’amore e l’interesse dell’imperatore per il nostro territorio e in particolare per Foggia, riscuotendo un lunghissimo plauso, il più lungo e il più sentito dell’intero convegno, un vero tributo unanime.
 
 
La mattina del 19 novembre si è aperta con la SESSIONE II – Biografia, politiche insediative ed ecclesiastiche, presieduta dal Prof. Pasquale Cordasco, e ha visto gli interventi del Prof. Victor Rivera Magos, del Prof. Francesco Panarelli e del Dott. Antonio Antonetti, rispettivamente sulla molteplicità della società in Capitanata, sull’organizzazione ecclesiastica della stessa e sulle relazioni che potevano esserci tra vescovi e autorità regio-imperiali locali. Molto interessanti le argomentazioni esposte da Antonetti, che ha indagato queste relazioni tra i poteri ecclesiastici e quelli statali entrando anche nei meandri della pressione fiscale a cui erano soggette le varie personalità.
.
 
 
La sessione mattutina è continuata con il Prof. Pasquale Corsi, che ha relazionato sulla difficoltà nell’individuare topograficamente un sito che compare nelle fonti documentarie più volte per diverse e distinte località, il Prof. Fulvio Delle Donne, che ha confutato la leggenda della morte di Federico II come una profezia di Michele Scoto, e l’ing. Pasquale Episcopo, il quale ci ha aggiornato sullo stato delle edizioni dei numerosi diplomi federiciani emanati a Foggia, proponendo di portare in città le ristampe per metterle a disposizione della collettività, non solo per studiarle ma come fonte generatrice di una sorta di memoria della coscienza, una coscienza forse da formare, o addirittura da riscoprire o ritrovare.
 
 
Nel primo pomeriggio, dopo la pausa pranzo, la SESSIONE III – Linguaggi artistici, strutture architettoniche, manufatti, presieduta dal Dott. Italo Muntoni, ha visto l’intervento del Dott. Francesco Gangemi, collegato on-line, probabilmente tra i più interessanti del convegno, che ha trattato la collegiata di Santa Maria Iconavetere di Foggia, ora cattedrale, esponendo ipotesi sul suo ruolo di Cappella Palatina e sulla probabile matrice sveva della chiesa sotterranea (cripta) e del proprio elevato, quest’ultimo ormai scomparso; la Prof.ssa Luisa Derosa invece ha relazionato sulla cattedrale di Troia e il suo finestrone absidale le cui figure rimandano alle vicine Foggia e Lucera ed il Prof. Pasquale Favia che, in maniera avvincente, ha illustrato quanto l’imperatore ci ha lasciato sia di documentato che di tangibile avendo punteggiato il territorio di Capitanata con numerosi edifici dalle molteplici e diversificate destinazioni d’uso: i castra, le domus solaciorum, i casalia e le massarie.
 
 
 
 
Dopo la breve pausa, la sessione è continuata con gli interventi della Prof.ssa Caterina Laganara, che ha mostrato alcuni esempi di cultura materiale di chiara ispirazione e fattura islamica, dei Dott.ri Giuseppe Sarcinelli e Domenico Luciano Moretti, che hanno sorprendentemente esposto come la circolazione monetaria in epoca sveva fosse articolata e complessa, e del Prof. Knut Görich, il quale ci ha regalato informazioni sull’uso e il significato del volto dell’imperatore sugli augustali e su altre monete contemporanee ma non regnicole.
 
 
 
 
 
La SESSIONE IV – La memoria fridericiana nella contemporaneità, nella giornata conclusiva del convegno del 20 novembre, presieduta dal Prof. Russo, ha visto gli interventi del Prof. Francesco Violante, che ha trattato esaustivamente Federico II durante il Ventennio fascista al tempo di S. A. Luciani, e del Dott. Italo Muntoni, intervenuto a nome anche di numerosi collaboratori, che ha informato i convenuti sulle recenti iniziative editoriali, come la pubblicazione del volume “Foggia sotterranea”, e sui diversi progetti finanziati dal Ministero della Cultura riguardanti la fortezza svevo-angioina di Lucera, in particolare per la messa in sicurezza di un tratto delle mura angioine e del palatium svevo, e l’approvazione di altri per la valorizzazione di Fiorentino da parte della SABAP delle province BAT e Foggia.
 
 
Durante la pausa sono stati resi disponibili dall’ing. Episcopo numerosi calendari 2021 riportanti le date con gli accadimenti più importanti del periodo svevo, sia in italiano che in tedesco, corredati di immagini riguardanti l’epoca medievale e le città gemellate di Foggia e Göppingen: un progetto ideato dal Dott. Luigi Sansone in collaborazione con Episcopo e con chi scrive, realizzato da Sansone e donati gentilmente da lui stesso in occasione del convegno. I convenuti hanno molto apprezzato e ringraziato per l’inatteso omaggio.
 
Per indisponibilità dello scrittore Raffaele Nigro non si è potuto disquisire sulla sua fatica dal titolo “Il cuoco dell’imperatore”.
 
Si è quindi passati alla celebrazione dell’anniversario del gemellaggio tra le città di Foggia e Göppingen, che quest’anno compie ben 50 anni. Infatti tanti ne sono passati dal lontano 28 giugno 1971. Sono intervenuti Alexander Maier, borgomastro (sindaco) di Göppingen, che on-line ha ripercorso brevemente i motivi del gemellaggio e descritto quanto sia desiderabile continuare nello scambio culturale tra le due città, e la Dott.ssa Gloria Fazia, già responsabile gemellaggi per il Comune di Foggia, che ha tracciato un bell’excursus di quanto fattivamente realizzato dalle rappresentative dei due Comuni, in attesa di una ripresa concreta delle iniziative magari anche grazie e insieme alla preziosa collaborazione della Dott.ssa Myrtha De Meo-Ehlert, presidente dell’Ass.ne italo-tedesca “Grimm” di Foggia, intervenuta anche lei confermando i propositi.
 
 
 
 
Successivamente, continuando nel solco dei rapporti italo-tedeschi, si è proceduto alla premiazione di cinque studenti della provincia di Foggia che si sono distinti nel Premio di Eccellenza “Lingua e Cultura Tedesca Gabriele Johanna Selder”; la qual cosa ha visto, tra l’altro, la partecipazione in Aula Magna di una nutrita presenza di moltissimi studenti provenienti dai più disparati Istituti superiori della Capitanata.
 
 
Al termine della premiazione del suddetto Premio, sono stati concessi alcuni minuti per fare delle brevi domande ai relatori, dopodiché i Prof.ri Valerio e Favia, intervenuti per le conclusioni, hanno informato gli astanti e i numerosi collegati via web che la Società di Storia Patria per la Puglia si impegnerà nella pubblicazione degli Atti del presente Convegno a propria cura e spese.
 
A chiusura mi sento di esprimere un paio di considerazioni personali. Non è la prima volta che assisto a una tre giorni di convegno. Posso dire che sono state giornate impegnative e stimolanti: ascoltare ogni intervento è stato sì appagante per la sempre viva sete di sapere, ma al tempo stesso non è stato facile porre attenzione ai vari argomenti che venivano esposti con dovizia di particolari e che hanno offerto tanti spunti di riflessione. Questo convegno lo si porterà nel cuore per molto tempo. Ottocento anni fa l’imperatore era qui, e qui, oggi, si parla ancora di lui e si discute di ciò che questo territorio può e deve fare per rilanciarsi anche nel suo nome.