La Stele di Foggia

La Stele di Foggia
Sarà inaugurato il 29 maggio 2021 il monumento in memoria di Federico II di Svevia 
 
“Tutto è cominciato nel mese di dicembre del 1999, allorquando quattro amici (Manfred Hartmann, Gerhard Raff, Karl-Heinz Rueß e Walter Ziegler, ndr.) erano seduti ai piedi del monte Hohenstaufen nei pressi di Göppingen, dove un tempo sorgeva il castello di famiglia degli Svevi, e riflettevano sulla grandezza di quella dinastia reale e imperiale e sulla sua influenza su gran parte dei paesi dell’Europa odierna. In quella occasione i quattro pensarono che sarebbe stato bello realizzare un monumento alla memoria di Federico II, per il 750esimo anniversario della morte.”
 
Queste parole sono un estratto del discorso che il Prof. Dr. Johann Heinrich von Stein ha tenuto in occasione dell’inaugurazione della 37esima “Stauferstele” avvenuta a Siracusa il 21 luglio 2018. L’inaugurazione della Stele è stata fatta coincidere con la riapertura al pubblico del Castello Maniace dopo gli importanti interventi di restauro cui era stato sottoposto e che hanno riguardato la immensa sala ipostila, la sua pavimentazione e il bellissimo portale d’ingresso in marmi policromi. 
 
Il Castello Maniace sorge sull’estrema punta meridionale di Ortigia, isola che costituisce la parte più antica della millenaria città di Siracusa, e deve la sua origine all’Imperatore Federico II di Svevia che lo fece costruire, tra il 1232 e il 1239, dopo il suo ritorno dalla Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso periodo in cui sorsero altri castelli federiciani nell'Italia meridionale, tra cui Castel del Monte, iniziato nel 1240 a seguito di una lettera inviata da Federico al Giustiziere di Capitanata Riccardo di Montefuscolo.
Castel Maniace - Siracusa
Castello Maniace - Ortigia 
 
Le “Stauferstele” si chiamano così perché sono dedicate alla dinastia degli Hohenstaufen (o, semplicemente, degli Staufer), la nobile famiglia originaria dell’antica regione della Svevia che regnò in Europa per circa due secoli, dal 1079 al 1266, e che diede alla storia tre imperatori del Sacro Romano Impero. Una folta delegazione del Comitato degli Stauferfreunde (Amici degli Staufer) era presente a Siracusa ed ha contribuito alla riuscita dell’evento.
Stele di Siracusa
Siracusa - 21.07.2018 - Stele n. 37
 
Ma che cosa è una Stauferstele? Fondamentalmente è un monumento alla memoria dei membri della dinastia degli Staufer, monumento concepito dal Comitato degli Stauferfreunde. Fisicamente consiste in una colonna di marmo travertino del peso di 4.5 tonnellate, alta 2 metri e 75 centimetri, larga 80. La base è quadrata e misura un metro di lato. La sezione della Stele è ottagonale, chiaro riferimento all’opera più famosa di Federico II, Castel del Monte (ma anche alla cattedrale di Aquisgrana) e, soprattutto, alle caratteristiche dell’ottagono legate non solo alla geometria della figura, ma anche al suo significato di compiutezza, integrità e perfezione divina. Concetti, questi, che nel Medio Evo rappresentavano un segno distintivo della personalità dei re e degli imperatori.
   
La prima Stauferstele è stata posta a Castel Fiorentino, in provincia di Foggia, a pochi Km di distanza da Torremaggiore e Lucera, il 13 dicembre del 2000 in occasione del 750esimo anniversario della morte di Federico II. Nel XIII secolo Fiorentino era un piccolo centro abitato con una  torre, una basilica e una Domus dell’imperatore. Colpito da dissenteria, probabilmente durante una battuta di caccia, Federico II vi trovò rifugio e dopo alcuni giorni, il 13 dicembre 1250, morì. Oggi Castel Fiorentino è un sito archeologico purtroppo non valorizzato come dovrebbe.
 
Stele Castel Fiorentino FG
Castel Fiorentino (Foggia) - 13.12.2000 - Stele n. 1
 
Dopo quella di Castel Fiorentino, altre 37 Stele sono state installate in 6 paesi europei. Complessivamente la Germania ne ha trentuno, l’Italia tre, la Francia, l’Austria, la Repubblica Ceca e l’Olanda una. La seconda Stele italiana è stata collocata a Bari nel 2009. Su quattro degli otto lati di ciascuna Stele ci sono gli stemmi riconducibili ai luoghi e ai personaggi cui è dedicata la Stele stessa, nonché delle iscrizioni che descrivono brevemente le motivazioni storiche della sua realizzazione. Le iscrizioni sono in latino, in tedesco e nella lingua del luogo. Sulla base quadrata c’è il nome dello scultore, il sig. Markus Wolf di Stoccarda, e quello del donatore o dei donatori.
 
La stele di Castel Fiorentino è stata donata dal Prof. Dr. Johann Heinrich von Stein, economista e professore emerito dell’Università di Stoccarda. A Siracusa è stato proprio il Prof. von Stein che ha tenuto il discorso inaugurale più sentito e commovente. In esso il professore ha ricordato, e non poteva essere altrimenti, la figura di Federico II, personaggio “strettamente legato alla storia d’Italia e di Germania il cui pensiero, privo di ideologie predeterminate, basato sulla ragione e sull’affermazione della verità e antesignano dei valori dell’illuminismo, rappresenta ancora oggi un modello di riferimento”. Ed è stato proprio a Siracusa che il Prof. von Stein ci ha manifestato il suo desiderio di donare una Stele a Foggia, a condizione che venisse collocata in un luogo del centro storico collegato alla figura dell’imperatore Federico II e alla sua presenza in città. Esattamente due mesi dopo Siracusa, il 21 settembre 2018, nella città sveva di Reutlingen è stata inaugurata la 38esima Stele, ad oggi l’ultima della serie. Non lontano c’è Göppingen, città gemellata con Foggia dal 1971. Göppingen di Stele ne ha due, una in città e un’altra a 6 Km di distanza, sul monte Hohenstaufen che ha dato il nome al casato reale (Staufer è un’abbreviazione) dove un tempo sorgeva un castello fatto costruire da un avo di Barbarossa. Nel 2021 il gemellaggio Foggia-Göppingen compirà 50 anni. A Hohenstaufen la Stele è stata installata nel 2002 ed è la  seconda dopo quella di Castel Fiorentino. E’ 25 cm più alta di tutte le altre e ciò è un chiaro tributo all’importanza del luogo legato alla nascita della dinastia degli Staufer.
 
Fare una descrizione dettagliata di tutte le Stele con le motivazioni che hanno portato alla loro collocazione nei luoghi in cui si trovano, richiederebbe molto tempo e spazio. Di seguito ci limitiamo a riportare alcune informazioni e immagini delle due Stele di Hohenstaufen e di Göppingen, anche per il gemellaggio che lega quest’ultima a Foggia, e di quella di Bari che, insieme a Castel Fiorentino e a Siracusa, è una delle tre località italiane che ospitano una Stauferstele. Il motivo per cui Bari è sede di una Stele è la presenza del castello fatto ampliare da Federico II a partire dal 1233. L’inaugurazione della Stele di Bari è avvenuta il 7 maggio 2009.
Stele di Hohenstaufen
 
Stele di Bari
Stele di Bari
 
 Stele di Göppingen
 
Terminiamo con alcune considerazioni su Foggia, città che più di ogni altra meriterebbe una Stauferstele. Grazie all’incontro con il Prof. von Stein, dal quale è nata un’amicizia basata sulla passione per la storia dei rispettivi luoghi di origine, anche Foggia avrà la sua Stele.  
Johann Heinrich von Stein
prof. Johann Heinrich von Stein 
 
 
Durante il periodo imperiale (1220 - 1250) Foggia fu la città in cui Federico visse più a lungo. Avrebbe potuto scegliere Bari, Brindisi, Taranto oppure, sul mar Tirreno, Napoli, Salerno o Capua. E invece scelse la piccolissima, insignificante Foggia. Perché lo fece? 
La risposta, al di là delle motivazioni che molti storici hanno ricercato, probabilmente è molto più semplice di quanto si pensi: l'imperatore voleva una città tutta sua. A Foggia Federico arrivò nel febbraio del 1221, pochi mesi dopo l’incoronazione a imperatore, e se ne innamorò. Si innamorò della cittadina e di tutta l’area circostante. A lui è attribuita la frase “se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui”. Situata al centro di una vasta pianura, circondata da boschi, laghi, colline e monti, non lontana dal mare, geograficamente in posizione centrale rispetto ai territori dell’Impero. Foggia era la sede ideale dove stabilirsi. 
Nella piccola e giovane Foggia l’imperatore sapeva di trovare una città libera dall'influsso di precedenti dinastie e meno assoggettata all'autorità papale di altre località del Sud Italia. Nel 1223 diede ordine di costruire il magnifico palazzo che divenne la sua residenza e in cui si stabilì, sia pur con frequenti assenze, fino al 1250, anno della sua morte. Secondo le testimonianze dei cronisti del tempo, il palazzo copriva una notevole superficie ed era idoneo ad accogliere la sua nutrita corte internazionale. Doveva essere straordinariamente bello e, soprattutto, adeguato alla funzione della città, scelta da Federico perché diventasse “gloriosa regale sede imperiale”. Questo si legge nell'epigrafe murata sulla parete laterale del museo civico di Foggia, voluta proprio dall’Imperatore. Insieme ad essa è stato murato anche l'archivolto, finemente scolpito a foglie d'acanto e sorretto da due aquile, che rappresentava l'ingresso del Palazzo imperiale. 
Archivolto ed Epigrafe del Palazzo di Federico II
 
Archivolto ed epigrafe sono tutto ciò che è rimasto. Saccheggi, distruzioni, terremoti e guerre hanno causato, a poco a poco ma inesorabilmente, la scomparsa del palazzo imperiale. Con essa un pezzo fondamentale dell'identità della città è andato smarrito. 
Le prime distruzioni avvennero probabilmente già nel XIII secolo ad opera degli Angioini succeduti con la forza agli Svevi. Iniziò così il castigo della “damnatio memoriae”, cancellazione della memoria attraverso l’eliminazione delle sue tracce, e l’ingiusto destino che ha privato Foggia dell'orgoglio di essere stata, ottocento anni fa, capitale del mondo. L’eliminazione delle tracce del palazzo continuò a causa di altri malaugurati eventi tra cui ben quattro terremoti il più grave dei quali, il 20 marzo 1731, provocò migliaia di morti distruggendo ciò che gli uomini avevano risparmiato.
 
Soltanto pochi anni prima lo storiografo napoletano Giovanni Battista Pacichelli vedendo i ruderi ne aveva descritto le bellezze: “Memoria singolare altresì son le reliquie del Palazzo sontuoso di Federigo II, Cesare, ricco di marmi, e già di Statue e colonne, i suoi Leoni sopiti di marmo, sicome le colonne di Verde antico e altri ruderi di pregio. ... Cosi appariscono in più luoghi portioni delle sue mura, rimaste dopo le più barbare prede, per segno dell’antica grandezza e imperiale munificenza ...”. (G. Pacichelli, “Il Regno di Napoli in prospettiva”, Napoli, 1703).
 
Nell’estate 2019 abbiamo presentato all’Amministrazione comunale di Foggia la proposta di collocare la Stele nella primavera del 2021, in occasione del VIII centenario dell’arrivo di Federico II a Foggia, proposta corredata da una relazione informativa. Questo articolo ne rappresenta un estratto. Nel mese di novembre 2019, con grande gioia del donatore e di chi scrive, la Giunta comunale ha approvato la proposta.
 
La Stele di Foggia sarà inaugurata il 29 maggio 2021. Per desiderio del donatore verrà collocata in Piazza Nigri, davanti al Portale della Pianara, a poca distanza dall’Archivolto del Palazzo imperiale. Nella proposta abbiamo sottolineato la necessità che la piazza sia oggetto di una riqualificazione quantomai necessaria. 
Il memoriale non restituirà ai foggiani la perduta grandezza del passato, ma sarà un’occasione per acquisire la consapevolezza, e forse l’orgoglio, di essere abitanti di una città che è stata capitale del mondo. 
Stele di Göppingen 
 Particolare
 
 
Portale della Pianara Foggia
Portale della Pianara