Affinità stilistiche e storiche tra le Cattedrali di Foggia e di Termoli.

Da un’attenta analisi dei decori che arricchiscono la Cattedrale di Foggia e la Cattedrale di Termoli, si possono evidenziare numerosi elementi decorativi in comune, somiglianze stilistiche molto probabilmente ascrivibili alle stesse maestranze e alla stessa committenza.
La cattedrale di Termoli, intitolata a Santa Maria della Purificazione, venne edificata nel 1037 sopra i resti di un tempo pagano. L'attuale edificio venne costruito fra il XII ed il XIII secolo: in questo periodo essa venne completamente trasformata ad opera prima dei sovrani normanni e, successivamente, per volere dell’Imperatore Federico II che a Termoli fu particolarmente attivo.
Questa basilica è tra le più interessanti dell’Italia centro-meridionale, grazie all’abbondanza di decorazioni, fregi, figure antropomorfe, zoomorfe e fitomorfe e cornicioni decorati. Una simbologia iconografica romanica di frequente ritrovata nell’edilizia sacra medievale di Puglia e Molise.
Sulla facciata anteriore sono presenti numerosi decori statuari, spesso posti su capitelli. Proprio nell’analizzare questi manufatti scultorei posti all’esterno del Duomo di Termoli è possibile ipotizzare che le maestranze che hanno operato a Termoli e a Foggia - in epoca sveva - siano le stesse o che, in qualche modo, siano state coordinate dal medesimo magister, riconducibile, con buona probabilità, alla persona di Bartolomeo da Foggia.
Di particolare pregio artistico sono tre busti posti su capitelli al di sopra di lesene.
Dall’analisi di questi tre busti è possibile scorgere le similitudini stilistiche tra i due edifici sacri. Ponendo la nostra attenzione su queste figure, la prima è di un giovane senza barba, la seconda di una donna con corona su capo, mentre la terza raffigura un uomo anziano, barbuto e senza capelli. Come già detto, anche a Foggia sul lato destro della cattedrale sono presenti due busti: il primo raffigura un uomo con testa coronata – finora interpretato come un sovrano – e la seconda una nobildonna, forse una regina.
Documenti che attestino con certezza l’identità dei personaggi posti all’esterno delle due chiese non esistono, ma le caratteristiche scultoree e stilistiche confermano la medesima committenza e le stesse maestranze. Più volte è stata confermata dagli studiosi il rimaneggiamento dei due edifici sacri per volere di Federico II e questo ha portato alcuni studiosi a pensare che l’uomo con testa coronata di Foggia possa essere proprio Federico II.

Testa coronata forse Federico II e nobile donna sulla facciata laterale della cattedrale di Foggia.
Secondo lo studioso molisano, l’architetto Franco Valente i tre busti della cattedrale di Termoli sono riconducibili a personaggi del periodo svevo italiano:
• Una regina, interpretata come la madre di Federico II Costanza d’Altavilla.
• Un giovane senza barba, che potrebbe essere il giovane Federico II, futuro imperatore.
• Un uomo anziano barbuto e senza capelli, che indossa un abito di particolare pregio come i paramenti dei pontefici, e pertanto potrebbe trattarsi di papa Onorio III (Cencio Savelli) che è stato precettore di Federico II.

Volto di sovrano posto sulla facciata laterale della cattedrale di Foggia interpretato da molti come Federico II.

Volto di donna posto sulla facciata laterale della cattedrale di Foggia interpretato da molti come donna della corte sveva.

Facciata della cattedrale di Termoli una regina, madre di Federico II Costanza d’Altavilla secondo Franco Valente.

Facciata della cattedrale di Termoli un giovane senza barba potrebbe essere il giovane Federico II secondo Franco Valente.

Facciata della cattedrale di Termoli un uomo anziano barbuto senza capelli vestito con un abito di particolare pregio come quelli indossati dai pontefici, potrebbe trattarsi di papa Onorio III (Cencio Savelli) per Franco Valente.
