Violante di Svevia

Violante di Svevia

di Alberto Gentile

 

Violante nacque nel 1233 dall'unione tra Federico II di Svevia e Bianca Lancia; era la terza e ultima dei figli naturali che l'imperatore svevo ebbe dall’amata Bianca Lancia. 
Di lei si sa poco, anche se è stata certamente una delle figlie più amate da Federico II. Ciò nonostante Violante, a soli 13 anni, dovette accettare un matrimonio politico, e venne data in sposa a Riccardo Sanseverino, conte di Caserta, fedele alla casa sveva. 
Tra i meriti di Riccardo ricordiamo che questi avvisò il sovrano svevo che si stava tramando una congiura ai suoi danni.
Nel 1245 a Castel del Monte venne celebrato il matrimonio tra Riccardo Sanseverino, conte di Caserta e Violante di Hohenstaufen. Riccardo Sanseverino fu anche nominato vicario imperiale. 
Riccardo e Violante ebbero un figlio di nome Corrado, detto Corradello, che fu imprigionato nel 1277 dagli Angioini in quanto sostenitore del cugino Corradino di Svevia, insieme alla moglie Caterina dei conti di Ginevra e alla nonna Siffridina Gentile, madre di Riccardo di Sanseverino. 
Secondo alcuni, pare che Riccardo di Caserta, a cui era affidata la difesa del passo a Ceprano, abbia tradito Manfredi lasciando passare le truppe angioine senza opporre resistenza. 
Anche se restano dubbi su questo tradimento, va ricordato che dopo la sconfitta e morte di Manfredi, avvenuta a Benevento il 26 febbraio 1266, Riccardo di Caserta fu uno dei nobili che Carlo d'Angiò chiamò a riconoscere il cadavere dello sconfitto, definendolo nei documenti come suo "fedele", cosa che ha dunque alimentato i sospetti su un suo precedente passaggio di campo. La madre di Riccardo, Siffridina, invece, rimase fedele alla causa sveva e per questo patì il carcere insieme al nipote Corrado.
Violante morì per complicanze post partum nel 1264.
 
L'immagine di copertina è stata relizzata con l'ausilio dell'intelgenza arificiale e rappresentano Federico II e la figlia Violante.
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