Vieste

Fortezza Svevo Aragonese di Vieste
a cura di Alberto Gentile
La fortezza svevo aragonese di Vieste sorge nella parte più alta del centro storico, su una rupe a strapiombo sul mare che sovrasta il longo mare della Scialara dove è situato il monolite di Pizzomunno.
Il primo impianto della fortezza di Vieste è databile al XI secolo per volere del normanno Roberto Drengot conte di Vieste e di Lucera (figlio di Ascletino fratello di Rainulfo Drengot), egli inizio l’attività di fortificazione di Vieste, realizzando le mura e un castello con corpo quadrato e torri cilindriche nel punto più alto della roccia su cui è costruito il nucleo urbano della antica Vieste. Una delle torri cilindriche erette dai normanni ora è inglobata in uno dei bastioni romboidali ed è possibile individuarla vedendo la pianta della fortezza (fig.1), i resti di questa torre sono aprezzabili nella fig. 9.
Successivamente, nel XII, Vieste e la fortezza-castello furono più volte attaccate dalla flotta Veneziana che causarono ingenti danni. Sembra che l'imperatore Federico II abia dimorato a Visete per circa un mese nel 1239 e, a seguito di questa sua presenza, abbia deciso di fortificare ulteriormente il fortilizio. Nel 1240 l'imperatore svevo diede iniziò alla ricostruzione della fortezza e delle mura del borgo, nell’ambito di un progetto di fortificazione costiera che annoverava numerosi castelli lungo la sponda adriatica, tra questi quello di Termoli e di Vieste. La fortezza fu ulteriormente riattata intorno al 1442 in occasione della visita del re Alfonso I d'Aragona.
Tuttavia la configurazione attuale si deve ad interventi spagnoli attuati tra 1535 e 1559, durante i quali i resti della fortificazione sveva vennero inglobati e trasformati fino a perdere qualsiasi evidenza, vennero realizzati bastioni romboidali con mura scarpate per l'utilizzo di cannoniere.
La tradizione vuole che l'imperatore svevo abbia soggiornato a Vieste almeno in due occasioni, nel 1239 e nel 1250, già molto se si considera che alcune tra le costruzioni da lui fatte edificare non ebbero mai l'onore di ospitarlo tra le loro mura. Attualmente la fortezza è adibita ad usi militari, non è purtroppo visitabile tranne che nel corso di manifestazioni culturali o mostre d'arte.

Pianta della fortezza di Vieste (fig. 1)

Prima via di accesso alla fortezza. (fig. 2)

Ingresso nell'atica fortezza all'interno della prima cinta muraria. (fig. 3)

Fortezza di Vieste - un bastione roboidale. (fig. 4)

Una bastione della fortezza di Vieste che guarda il paese. (fig. 5)

Vista laterale della fortezza di Vieste. (fig. 6)

Vieste vista da una loggia della fortezza. (fig. 7)

Vieste vista da una loggia della fortezza. Visibile sulla destra il campanile del duomo. (fi. 8)

La volta della torre cilindrica costruita dai normanni. (fig. 9)

La fortezza vista all'interno della prima cinta muraria. (fig. 10)
Bibliografia:
- Cosimo Damiano Fonseca a cura di, Contributi di Patrice Beck, Luisa Derosa, Cosimo Damiano Fonseca, Raffaele Licinio, Rosa Lorusso Romito, Stefania Mola, Mario Sanfilippo., Itinerari federiciani in Puglia. Viaggio nei castelli e nelle dimore di Federico II di Svevia. ADDA Editore.
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Alberto Gentile, Itinerari federiciani, Malacoda bimestrale di varia umanità n° 79 anno XIV - Luglio-Agosto 1998, Parma.
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Hubert Houben - Normanni tra Nord e Sud. Immigrazione e acculturazione nel Medioevo - Di Renzo Editore, 2003
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